Il
piano per l’edilizia scolastica, preannunciato nel discorso di fiducia
alle Camere all’atto dell’insediamento del Governo lo scorso mese di
febbraio, ha preso il via dopo un’istruttoria che ha coinvolto tutti i
Comuni italiani. Pochi giorni fa sono stati liberati 1.094.000.000 di
euro da utilizzare nel biennio 2014-2015 per la costruzione di nuove
scuole e per la ristrutturazione di quelle esistenti. Si tratta, in
buona sostanza, di risorse finanziarie che i Comuni hanno già in cassa
ma che, senza l’intervento del Governo Renzi, non avrebbero potuto
essere materialmente spese in quanto bloccate dal patto di stabilità.
Grazie allo sblocco e alla conseguente disponibilità a favore del Comune
di 2 milioni di euro, a Novate questo provvedimento si tradurrà della costruzione della nuova scuola elementare di via Brodolini,
un edificio risalente agli anni 70 che ultimamente ha evidenziato tutta
la sua obsolescenza e rispetto al quale l’Ufficio Tecnico del nostro
Comune aveva già valutato la maggiore convenienza economica della
costruzione ex novo rispetto a costosi interventi di manutenzione
straordinaria. Va sottolineato che il nostro Comune è il terzo in
Lombardia, dopo Bergamo e Cernusco sul Naviglio, per quanto riguarda
l’entità delle risorse messe a disposizione.
Adesso che Matteo Renzi e il suo Governo hanno mantenuto l’impegno preso,
dando un segnale forte e chiaro su come considerino nei fatti la scuola
il principale investimento per il futuro dei nostri figli e
dell’Italia, sta alla nostra Amministrazione Comunale dargli seguito.
Si tratta di realizzare il progetto esecutivo e poi mettere a gara i
lavori; il tutto, secondo l’Assessora Daniela Maldini, in tempi utili
per avviare il cantiere già la prossima estate. La costruzione della
nuova scuola a Novate, a nostro parere, può essere anche una importante
palestra per sperimentare una progettazione che non sia solo un fatto
meramente tecnico-ingegneristico. Costruire una scuola non è come
costruire una strada o un palazzo: la progettazione di
un edificio scolastico non può non tener conto delle attività didattiche
che lì verranno svolte. Al riguardo esistono esperienze e buone prassi
in Italia e in Europa che costituiscono ormai delle linee guida
consolidate in materia. Ci auguriamo quindi che siano
coinvolte nel percorso di progettazione tutte le rappresentanze dei
soggetti che, a vario titolo, saranno gli “utilizzatori” della scuola
(personale docente, personale ausiliario, genitori) e che possono avere
idee e suggerimenti per realizzare una vera e concreta #scuolabella.