Dalla Commissione Antimafia un nuovo modo di confrontarsi?

Il Consiglio comunale di Novate Milanese ha istituito la Commissione Antimafia i cui compiti consistono essenzialmente nell'elaborazione di percorsi d’informazione, di confronto e di realizzazione di eventi che abbiano ad oggetto la lotta alla mafia, al racket, all'usura e alla corruzione. Essa dovrà svolgere attività d’analisi di possibili pericoli d’infiltrazioni criminali nel nostro tessuto sociale.
E’ evidente la volontà di rendere trasparente l’azione dell’ente pubblico in materia di contrasto alla criminalità laddove, su proposta della maggioranza, è stata assegnata alla Commissione la possibilità di ottenere un rendiconto dell’attività amministrativa in materia di prevenzione e lotta alla corruzione, al riciclaggio e alle organizzazioni malavitose.
In tutto i componenti della commissione sono sette.
La presidenza è stata affidata al presidente del Consiglio comunale per caratterizzarne la funzione di garanzia che essa deve avere. Tre membri sono assegnati alle opposizioni, mentre alla maggioranza spettano altri tre componenti.
La delibera è stata frutto della sintesi fra una proposta presentata dall’opposizione, è una mozione della maggioranza.
Il presupposto della costituzione della Commissione di cui stiamo scrivendo è il riconoscimento dell’esistenza della mafia.
Dunque, si è posta la necessità di verificare a livello locale quali strumenti mettere in campo per contrastare i fenomeni criminali.
Tra le misure di lotta all’illegalità già esistenti annoveriamo, fra i comuni del milanese e la Prefettura di Milano, un protocollo d’intesa proprio in funzione di prevenzione e lotta alle organizzazioni criminale, cui l’amministrazione era già chiamata ad uniformarsi.
Inoltre, a Novate Milanese il segretario comunale è stato nominato responsabile della prevenzione della corruzione ai sensi della legge n° 190 del 2012.
Si è pensato allora di integrare quanto già esistente con una Commissione che certo non avrebbe potuto avere gli stessi poteri dell’antimafia nazionale, ma che avesse le funzioni di cui si è detto.