L’obiettivo non è parlar male degli avversari, ma
lavorare bene per l'Italia...
Il metodo non ha convinto Forza Italia che ha dunque annunciato la rottura del Patto del Nazareno.
Il collegamento mentale è quanto mai curioso. E non solo perché tutti i partiti
- anche Forza Italia - negli incontri di delegazione avevano espresso
condivisione per il metodo scelto dal PD. Il punto è che il Patto del Nazareno
non è un papiro segreto con dentro chissà cosa (con buona pace di qualche
direttorone di giornale che forse ammetterà finalmente di aver scritto una
bufala), ma un accordo alla luce del sole su tre punti centrali: innanzitutto, una legge elettorale in grado di dare un
vincitore certo, evitare inciuci, eliminare il potere di veto dei partiti
piccoli. Poi, una sistemata ai rapporti
tra Stato e Regioni troppo arzigogolati e complessi, riducendo le funzioni
dei consigli regionali. Terzo, l’eliminazione
del bicameralismo paritario con il superamento del Senato per come lo
conosciamo adesso. Su questi tre punti noi continueremo ad andare avanti.
Noi non abbiamo cambiato idea. Se Forza Italia, che ha sempre difeso queste
idee, adesso vuole rimangiarsele, buon appetito. Ho sempre detto che voglio
fare accordi con tutti e che non ci facciamo ricattare da nessuno. Perché i
numeri ci sono anche senza di loro. Spero che dentro Forza Italia prevalgano il
buon senso e la ragionevolezza. Se ciò non dovesse accadere noi continueremo a
rispettare Berlusconi e il suo partito come rispettiamo tutti i partiti che
ottengono i voti dei nostri concittadini: il nostro obiettivo non è parlar male
dei nostri avversari, ma lavorare bene per l'Italia.
Matteo Renzi
