Nei numeri
scorsi della newsletter vi abbiamo aggiornato circa il percorso congressuale
del Partito Democratico novatese
concluso ormai due mesi fa, cercando anche a fornire contributi costruttivi.
Sebbene nel
frattempo dal partito siano arrivati segnali che confermano chiusura e ostilità
nei confronti di coloro che, alla luce del sole, esprimono opinioni diverse da
quelle della Segreteria e del Direttivo, siamo di nuovo qui con qualche idea da
proporre al PD, come sempre con uno spirito di collaborazione e di superamento
delle incomprensioni (chiamiamole così).
In primis
crediamo che sia necessaria una condivisione tra tutte le anime che a Novate
fanno riferimento al Partito di come sono andate le cose nel percorso
congressuale. Si tratta, a nostro parere, di analizzare quanto successo negli
ultimi mesi per giungere ad una accettazione reciproca e ad una inclusione in
seno al partito di tutte le posizioni esistenti ma solo parzialmente
rappresentate dai neoeletti organismi dirigenti.
Solo così
pensiamo che si possano individuare degli obiettivi di lavoro condivisi per il
partito e per la gestione della cosa pubblica novatese, obiettivi che
rispondano veramente alle esigenze di una più ampia fetta di cittadini
elettori.
Si potrebbe
quindi ragionare su iniziative rivolte alla popolazione giovanile sul fronte
culturale, partecipativo e politico finalizzate alla promozione del
protagonismo giovanile, piuttosto che su iniziative volte a fare del partito
una casa di vetro (trasparenza, scalabilità, adozione di strumenti “normativi”
certi) in cui tutti coloro che hanno a cuore le sorti del partito possano
portare il proprio contributo, indipendentemente dal fatto di avere o meno una
tessera e dall’essere più o meno allineati alle posizioni degli organismi
dirigenti.
Siccome poi il PD a Novate è il primo partito e
l’azionista di maggioranza dell’Amministrazione Comunale, sarebbe auspicabile che la sua
attività non si limitasse alle quattro mura di un Circolo, ma che superasse le
discussioni chiuse al suo interno per farsi promotore di un’efficace azione di
supporto della Giunta e del Consiglio Comunale.
Qui il
riferimento deve essere il programma elettorale con i suoi punti cardine, il
cui sviluppo e la cui realizzazione ha bisogno del contributo di tutti, dentro
e fuori il Partito. Anche su questo fronte chiunque abbia idee che possano
essere facilmente oggetto di condivisione – e crediamo che ce ne siano - deve
essere ascoltato e coinvolto.
Potremmo
sintetizzare con una frase: chi ha tela per tessere (il verbo eh, non quegli
oggetti di carta o plastificati), che tessa!
Noi su questo terreno ci siamo e
continueremo ad esserci.





Viaggiare tra i sapori e le tradizioni dei popoli della terra, coinvolgendoci in prima persona in percorsi tematici, approfondimenti sul mondo dell’alimentazione, stimoli di educazione alimentare e consapevolezza di stili di vita: una vetrina mondiale con la partecipazione di 145 nazioni, 3 organizzazioni internazionali, 13 organizzazioni della società civile che “capiterà” per ben sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, a dieci minuti da Novate. ”Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, questo sarà il tema dell’Esposizione Universale di Milano del 2015, cioè EXPO 2015.
Vi sono grandi aspettative in termini di ricadute economiche per l’Italia,
a partire dal turismo sia durante l’esposizione (attesi 20 milioni di visitatori, di cui 6 dall’estero) che negli anni successivi (incremento del 10-15% degli arrivi annuali di turisti stranieri), come pure per il sistema produttivo con potenziale incremento delle esportazioni
agroalimentari e degli investimenti stranieri nel nostro paese, grazie
alle relazioni con 145 paesi presenti all’evento. Vi sono le aspettative
dei territori italiani che si sono attivati per allargare la propria
offerta turistica ed enogastronomica di qualità, nuove attrazioni al di
là delle nostre “proposte” già conosciute in tutto il mondo.
A
distanza di un decennio dalla costituzione e di sette anni dall'avvio
del centro cottura, possiamo dire che, superata la difficile fase dello
startup (peraltro un po' troppo lunga, a nostro parere), negli ultimi
quattro anni si è riuscito ad assicurare l'equilibrio dei conti e un
buon livello qualitativo del servizio. Ciò nonostante alcune criticità
legate alla perdurante situazione di crisi generale e di settore, e al
pesante impatto sulla redditività della società che negli ultimi anni
sta avendo l'entità dei crediti incagliati verso le famiglie che non
pagano il servizio offerto ai propri figli (parliamo di 80mila euro a
dicembre scorso).