Riprendiamo questa immagine, parafrasandola da quella particolarmente cara a Filippo Turati e relativa all’attività amministrativa come “casa di vetro”, per cercare di spiegare come debba essere intesa l’azione dei partiti, finalizzata al recupero di affidabilità verso il popolo. Lo sforzo che i partiti devono fare per combattere l’astensionismo e il rigetto che per la politica i cittadini ormai da anni dimostrano, è quello di rendere sempre più trasparente il loro operato.
I partiti, a cominciare dal PD, devono trasformarsi da meri strumenti di raccolta del consenso in organismi in grado di esprimere una visione del mondo che intendono costruire.
Il cittadino elettore deve essere considerato il vero “padrone” dello sforzo democratico realizzato dai partiti. Sempre più ci deve essere un dialogo costante con gli iscritti e gli elettori per arginare la fuga dei cittadini dall’arena politica.
E’ ormai un obbligo che i partiti e i loro gruppi dirigenti rendano edotta la base elettorale delle attività svolte per loro conto.Informare, comunicare e rendicontare devono essere le parole d’ordine dei partiti per eliminare la cosiddetta crisi della rappresentanza.
Del resto anche durante il congresso del PD novatese è stato chiesto più volte di rendere edotti gli astanti di quanto accaduto durante il percorso di preparazione alla votazione.
Abbiamo cercato di spiegare, anche ai non addetti ai lavori, le vicissitudini precongressuali in una mera logica di servizio verso l’elettorato del PD. Purtroppo abbiamo scatenato l’ira di alcuni.
Tuttavia, la verifica democratica del consenso all’interno dei partiti non può che passare attraverso un processo di giustificazione del comportamento che garantisca a valle il controllo degli elettori.
Forse quella qui rappresentata è una nuova cultura politica che ha bisogno di tempo per essere acquisita da tutti i protagonisti della scena politica.
Ma questa nuova cultura deve sempre più svilupparsi per garantire la sopravvivenza della democrazia e una migliore gestione dei partiti politici, indipendentemente dalla caratterizzazione che a essi si vuol dare.
Solo intendendo i partiti politici delle case di vetro si riuscirà a riaffermare la dignità di chi opera al loro interno, contro ogni forma di antipolitica, e così separare “il grano dal loglio”.
Viaggiare tra i sapori e le tradizioni dei popoli della terra, coinvolgendoci in prima persona in percorsi tematici, approfondimenti sul mondo dell’alimentazione, stimoli di educazione alimentare e consapevolezza di stili di vita: una vetrina mondiale con la partecipazione di 145 nazioni, 3 organizzazioni internazionali, 13 organizzazioni della società civile che “capiterà” per ben sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, a dieci minuti da Novate. ”Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, questo sarà il tema dell’Esposizione Universale di Milano del 2015, cioè EXPO 2015.
Vi sono grandi aspettative in termini di ricadute economiche per l’Italia,
a partire dal turismo sia durante l’esposizione (attesi 20 milioni di visitatori, di cui 6 dall’estero) che negli anni successivi (incremento del 10-15% degli arrivi annuali di turisti stranieri), come pure per il sistema produttivo con potenziale incremento delle esportazioni
agroalimentari e degli investimenti stranieri nel nostro paese, grazie
alle relazioni con 145 paesi presenti all’evento. Vi sono le aspettative
dei territori italiani che si sono attivati per allargare la propria
offerta turistica ed enogastronomica di qualità, nuove attrazioni al di
là delle nostre “proposte” già conosciute in tutto il mondo.
A
distanza di un decennio dalla costituzione e di sette anni dall'avvio
del centro cottura, possiamo dire che, superata la difficile fase dello
startup (peraltro un po' troppo lunga, a nostro parere), negli ultimi
quattro anni si è riuscito ad assicurare l'equilibrio dei conti e un
buon livello qualitativo del servizio. Ciò nonostante alcune criticità
legate alla perdurante situazione di crisi generale e di settore, e al
pesante impatto sulla redditività della società che negli ultimi anni
sta avendo l'entità dei crediti incagliati verso le famiglie che non
pagano il servizio offerto ai propri figli (parliamo di 80mila euro a
dicembre scorso).
Lo scorso mese di settembre, come alcuni di voi ricorderanno, il Partito Democratico di Novate aveva avviato il percorso congressuale per la scelta del nuovo Segretario di Circolo e del Direttivo.
L'obiettivo
del secondo incontro della commissione Promozione sociale era quello di
CONSEGNARE e CONDIVIDERE la "fotografia" della spesa sociale
dell'ultimo triennio. Fornire quindi dati oggettivi sul presente a
tutti, in modo da essere base comune per la costruzione della spesa del
2015. Per cui nel caso si debbano effettuare dei tagli si potrà valutare
con più conoscenza sul dove e come tagliare.