Così si esprimeva il presidente del
Consiglio il giorno dell'approvazione in prima lettura della riforma del
SENATO. Il CAMBIAMENTO tanto atteso è finalmente partito e nulla potrà
arrestarlo. E intanto che l'Italia inizia a Cambiare Verso e anche in
Europa inizia a farsi sentire il desiderio di un cambiamento reale, cosa
succede nei territori? e da noi a Novate?
PD Novate: NO Open, NO Party...
In fondo, è lo stesso statuto del Partito che sancisce una sostanziale parità fra iscritti ed elettori.
Lo sforzo, ora, deve essere orientato a consolidare quel forte consenso politico acquisito dal PD nell'era Renzi.
L'apertura agli elettori sicuramente rafforzerebbe il credito che i novatesi hanno voluto dare al PD con la recente tornata elettorale. Ne gioverebbe la credibilità politica dello stesso Partito della nostra città che verrebbe fondata su un rapporto di fiducia diretto con i cittadini e si garantirebbero le migliori condizioni della sua legittimità, proprio attraverso il consenso espresso direttamente dagli elettori.
Finalmente gli elettori assumerebbero le vesti di attori protagonisti delle scelte politiche del più grande partito italiano non solo in ambito sovracomunale. L'elezione basata su un'ampia partecipazione, renderebbe il PD protagonista del cambiamento a livello locale. La logica conseguenza sarebbe un sostanziale aumento di fiducia verso il partito e chi lo rappresenta.
Verrebbero disinnescati quei sentimenti di repulsione che gran parte dell'elettorato prova verso i partiti in generale e che sono causa dell'aumento dell'astensionismo.
Indubbiamente, il voto agli elettori al congresso locale sarebbe una grande opera innovativa, improntata alla massima partecipazione dei cittadini all'interno di un processo di selezione degli organi dirigenti del partito.
La strada tracciata dai fondatori del Partito Democratico ha permesso al PD di essere finalmente protagonista della politica nazionale ed internazionale, grazie all'opportunità concessa a Matteo Renzi di partecipare alle primarie, vincerle e diventare presidente del consiglio.
Il solco da percorrere per chi ha profuso il proprio impegno nel dare forza a quel cambiamento portato sulla scena politica da Matteo Renzi, resta, dunque, quello di aprire il più possibile i luoghi di decisione del PD affinché esso non cada nell'errore di mantenersi autoreferenziale.
Per i motivi sopra esposti, l’Associazione Partecipa Adesso propone che il rinnovo del Coordinamento e del Segretario del Partito Democratico di Novate Milanese avvenga attraverso primarie aperte agli elettori e ai simpatizzanti.
Cronache dal Palazzo: i patti vanno rispettati...
Riportiamo
di seguito il testo integrale della delibera con cui l'Amministrazione
Comunale si rivale sull'Operatore nel rispetto degli accordi in
relazione al recupero e riqualificazione dell'area di pertinenza ex
Scuola Manzoni e dintorni (nella colonna a fianco una tabella sintetica
del provvedimento).
LA GIUNTA COMUNALE Premesso che: con atto stipulato in data 01/12/2008,
rep. n. 9660racc. n. 2966, è stata sottoscritta la convenzione
urbanistica, in attuazione del Piano Integrato di Intervento di cui in
oggetto, che in particolare, all’art.8, elenca le opere di
urbanizzazione a carico dell’Operatore –Soc. xxxxxxxx R.E.- in parziale
sostituzione della cessione di standards dovuti, impegnandosi ad
eseguire le opere nel rispetto dei tempi concordati con
l’AmministrazioneComunale; a garanzia di tutte le obbligazioni assunte
dall’Operatore, è stata depositata la fideiussione n. 29464 rilasciata
dalla Cassa di Risparmio di Asti in data 01/12/2008; con Determinazione
Dirigenziale n. 365 del 07/06/2013 e’ stato approvato il collaudo
parziale delle opere, già completate e relativa contabilità; che
dall’atto di collaudo emerge un residuo a favore dall’Amm. Comunale pari
ad € 261.173,45, per l’esecuzione, a cura dell’Operatore xxxxxxxxxx,
che potrebbe essere utilizzato per il consolidamento della Casa Canonica
del Gesio; gli artt. n.ri 7 e 12 della richiamata Convenzione,prevedono
anche l’acquisizione della cabina Enel posta a confine dell’area
d’intervento del P.I.I..; visto che, attraverso la ricognizione generale
delle planimetrie di progetto e catastali, sono emerse delle difformità
che a seguito della visita in contraddittorio hanno confermato la non
coerenza dei confini del lotto assegnato; al fine di rendere coerente la
documentazione agli atti e del realizzando edificio, l’Amm. Comunale
con delibera di Consiglio n. 29 del 07/04/2014 ha deliberato la
necessità di rettificare i confini, demandando alla Dirigente dell’Area
Gestione del Territorio gli adempimenti e predisposizione degli atti:
considerato che: ad oggi l’Operatore non ha ancora adempiuto a tutti gli
obblighi previsti dalla convezione come di seguito elencato:
- Acquisizione della Cabina Enel per conto del Comune per un costo pari ad € 23.100,00;
- Rettifica dei confini catastali di proprietà con relativa acquisizione delle aree occupate dalla costruzione dell’edificio di via Roma;
- Atto di cessione al Comune del porticato;
- Costituzione di servitù di uso pubblico della piazza, verde e percorsi ;
- Costituzione del diritto di superficie per il mantenimento del portico e della piazza, e delle grigliedi areazione del corpo dei box interrati;
- Costituzione di atto di servitù per posa e mantenimento in sottosuolo dell’impianto di geotermia realizzato a servizio dell’edificio residenziale;
- Servitù di accesso e utilizzo parziale della dismettenda cabina Enel;
- Frazionamento catastale ed atto di identificazione catastale del portico realizzato in fregio alla via Roma;
- Accatastamento della cabina Enel interrata e frazionamento della cabina Enel da acquisire;
- Eventuale pratica catastale in funzione della nuova destinazione d’uso della canonica del Gesio;
ritenuto necessario per l’ Amministrazione Comunale definire i suddetti
impegni e quindi concludere il procedimento tecnico-amministrativo;
visto che: il manufatto della Casa Canonica non è oggetto delP.I.I. in
questione e non ricade all’interno del perimetro dell’intervento stesso;
l’Amministrazione Comunale può in virtù di nuove ed eventuali esigenze
procrastinare l’intervento di consolidamento della casa canonica;
considerato che gli impegni come su elencati non hanno avuto seguito per
la mancanza di disponibilità dell’Operatore privato a portare a
compimento quanto previsto dalla convenzione; ritenuto pertanto che
l’opera di consolidamento della Casa Canonica non è oggetto del P.I.I.
in questione e non è più una priorità per l’Amministrazione Comunale, si
propone di richiedere all’Operatore di versare l’intero importo
garantito, pari ad € 286.273,45, comprensivo delle spese per
l’acquisizione della citata cabina Enel;
DELIBERA di recepire quanto espresso in premessa di esprimere,
quale atto di indirizzo, la volontà di incamerare nelle casse Comunali
l’importo di € 286.273.45, quale residuo ancora a favore
dell’Amministrazione Comunale, per i motivi sopra esposti
La NOVATE responsabile e solidale: accoglienza profughi, oltre l'emergenza...
Il Governo italiano ha cercato di distribuire sul territorio nazionale l’eccezionale afflusso di profughi che giungono in Italia scappando da guerra, carestie e miseria.
La Prefettura di Milano, che coordina e gestisce l’emergenza a livello regionale, ha chiesto l’attivazione di tutti gli Enti Locali.
Novate, attraverso la sua rete di Associazioni ed enti del Terzo Settore, si è subito mobilitata per dare il suo contributo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Riportiamo le proposte emerse nell’incontro di fine luglio tra tutte le associazioni novatesi e recepite dalla Giunta:
- il coordinamento tra le associazioni é garantito dai Servizi Sociali;
- si “adotta” un centro di accoglienza di Milano – quello di Via Guerzoni, a noi abbastanza vicino – cercando di andare incontro alle loro necessità; per ora ospita 60 persone, quasi tutti nuclei familiari, tra cui 27 bambini:
- i Servizi sociali definiscono con il centro i prodotti di cui i profughi ospitati hanno maggiormente bisogno (per es. prodotti per l’igiene, pannolini per bambini o altro;
- i Comitati Genitori preparano un volantino per sensibilizzare la cittadinanza;
- il Circolo ACLI stampa il volantino;
- SOS e Protezione Civile si sono rese disponibili a fare da punto di raccolta e selezione del materiale;
- nel mese di settembre potrà essere utilizzata anche la Festa dello Sport (21 settembre) come momento di raccolta dei prodotti.
Resta ancora in sospeso una questione, posta dal Prefetto in una riunione con i Comuni della provincia milanese: la necessità di reperire spazi per l’accoglienza e l’accompagnamento di quelle persone che transitano nel nostro paese per andare in altre nazioni europee e di quelle persone che decidono di fermarsi in Italia, avendo diritto all’asilo. Per questo l’Amministrazione comunale valuterà cosa fare anche alla luce delle prossime decisioni della Prefettura; visto che il Comune di Milano ha già fatto la sua parte mettendo a disposizione tutti gli spazi utilizzabili, non è da escludere che ai Comuni della Provincia venga “imposta” l’accoglienza per un certo numero di persone.
Start UP NOVATE: una newsletter a servizio della PARTECIPAZIONE
Dopo oltre due anni pieni di entusiasmo e di aspettative, spesi a sostegno del progetto di rinnovamento del Paese di Matteo Renzi, vogliamo continuare ad impegnarci per cambiare verso al Partito Democratico e al Paese.
Per rinnovare ed aggiornare il nostro impegno comune per il l'Italia, e per la nostra comunità novatese in particolare, abbiamo deciso di dar vita dapprima all'Associazione "Partecipa Adesso!" e poi a questa NEWSLETTER periodica che avvia oggi la sua attività di informazione, riflessione, approfondimento e partecipazione. Intendiamo realizzare un progetto partecipativo reale con la collaborazione di tutti quelli che lo desiderano, un vero e proprio sistema di "StartUP" - da cui prende il nome la nostra newsletter - presente sul territorio e il più possibile innovativo nel metodo.
Immaginate un'idea o una proposta per la Novate che vorreste: immaginare non costa nulla, dare corpo a quella immagine sì. Abbiamo bisogno di entrambe le cose: della vostra immaginazione, ma anche della vostra fatica.
Per rinnovare ed aggiornare il nostro impegno comune per il l'Italia, e per la nostra comunità novatese in particolare, abbiamo deciso di dar vita dapprima all'Associazione "Partecipa Adesso!" e poi a questa NEWSLETTER periodica che avvia oggi la sua attività di informazione, riflessione, approfondimento e partecipazione. Intendiamo realizzare un progetto partecipativo reale con la collaborazione di tutti quelli che lo desiderano, un vero e proprio sistema di "StartUP" - da cui prende il nome la nostra newsletter - presente sul territorio e il più possibile innovativo nel metodo.
Immaginate un'idea o una proposta per la Novate che vorreste: immaginare non costa nulla, dare corpo a quella immagine sì. Abbiamo bisogno di entrambe le cose: della vostra immaginazione, ma anche della vostra fatica.
Segnalateci la vostra disponibilità e/o le Vs. idee via mail: novateconrenzi@gmail.com
6 mesi: se tanto mi da tanto...

Il
Presidente del Consiglio Matteo Renzi, perfettamente in linea con le
sue idee di rinnovamento, il giorno della sua nomina, ha promesso di
attuare un piano di riforme per modificare l’assetto politico e
istituzionale del paese che parte da quelle prettamente inerenti
all’organizzazione dello stato - legge elettorale e riforme
costituzionali – per giungere ad altre quali: taglio cuneo fiscale,
riforma mercato del lavoro, e riforma della pubblica amministrazione.
Il filo rosso che lega tutte le proposte di riforma, riconduce a un’idea di politica che si preoccupi di aggredire i problemi sin dal loro sorgere, senza attendere i lunghi tempi che hanno caratterizzato la vita istituzionale della nazione.
La prima dimensione che emerge dalla lettura dell’azione del governo Renzi è dunque quella del tempo.
Nella presentazione di ogni proposta di legge, il governo ha fissato puntualmente la scansione temporale dei singoli passaggi.
In aggiunta, l’esecutivo ha reso immediatamente concreta la volontà di produrre partecipazione nella formazione dei provvedimenti legislativi, tramite la pubblicazione delle linee guida della riforma proposta, in modo da consultare direttamente la società in merito ai vari argomenti.
Da subito, il presidente del consiglio si è occupato di riforma della legge elettorale, del senato e del titolo quinto della costituzione.
La prima di esse è finalizzata a consentire la formazione di un governo immediatamente dopo le elezioni, garantendo allo stesso una maggioranza stabile.
Con la modifica del senato, si cerca di evitare una duplicazione dei passi necessari per l’approvazione di una legge.
L’idea è di passare dal bicameralismo perfetto che obbliga a far approvare una provvedimento legislativo dalla camera dei deputati e dal senato della repubblica, a un sistema secondo cui risulti sufficiente il voto di un ramo del parlamento.
La riformulazione del titolo quinto della costituzione deve servire a eliminare i contenziosi fra regioni e stato centrale nella distribuzione delle materie su cui essi possono legiferare.
Su alcune materie, infatti, fra i due enti spesso non vi è chiarezza in ordine a chi spetti decidere.
La riforma delle province, invece, è ufficialmente in vigore dallo scorso otto aprile, giorno in cui ha ufficialmente cessato di esistere la provincia come ente di primo livello, eletto direttamente dai cittadini.
Vi sono poi altre misure che l’esecutivo vuole approvare per dare nuova efficienza allo stato.
Le riforme sin qui elaborate riguardano la pubblica amministrazione, la giustizia, il terzo settore, il catasto, la normativa sul lavoro.
Accanto a queste elaborazioni normative, annoveriamo tutta una serie d’interventi su vari settori che vanno dal taglio dell’irap alle imprese, alla detassazioni sulla busta paga ( gli ottanta euro di bonus sullo stipendio).
Il filo rosso che lega tutte le proposte di riforma, riconduce a un’idea di politica che si preoccupi di aggredire i problemi sin dal loro sorgere, senza attendere i lunghi tempi che hanno caratterizzato la vita istituzionale della nazione.
La prima dimensione che emerge dalla lettura dell’azione del governo Renzi è dunque quella del tempo.
Nella presentazione di ogni proposta di legge, il governo ha fissato puntualmente la scansione temporale dei singoli passaggi.
In aggiunta, l’esecutivo ha reso immediatamente concreta la volontà di produrre partecipazione nella formazione dei provvedimenti legislativi, tramite la pubblicazione delle linee guida della riforma proposta, in modo da consultare direttamente la società in merito ai vari argomenti.
Da subito, il presidente del consiglio si è occupato di riforma della legge elettorale, del senato e del titolo quinto della costituzione.
La prima di esse è finalizzata a consentire la formazione di un governo immediatamente dopo le elezioni, garantendo allo stesso una maggioranza stabile.
Con la modifica del senato, si cerca di evitare una duplicazione dei passi necessari per l’approvazione di una legge.
L’idea è di passare dal bicameralismo perfetto che obbliga a far approvare una provvedimento legislativo dalla camera dei deputati e dal senato della repubblica, a un sistema secondo cui risulti sufficiente il voto di un ramo del parlamento.
La riformulazione del titolo quinto della costituzione deve servire a eliminare i contenziosi fra regioni e stato centrale nella distribuzione delle materie su cui essi possono legiferare.
Su alcune materie, infatti, fra i due enti spesso non vi è chiarezza in ordine a chi spetti decidere.
La riforma delle province, invece, è ufficialmente in vigore dallo scorso otto aprile, giorno in cui ha ufficialmente cessato di esistere la provincia come ente di primo livello, eletto direttamente dai cittadini.
Vi sono poi altre misure che l’esecutivo vuole approvare per dare nuova efficienza allo stato.
Le riforme sin qui elaborate riguardano la pubblica amministrazione, la giustizia, il terzo settore, il catasto, la normativa sul lavoro.
Accanto a queste elaborazioni normative, annoveriamo tutta una serie d’interventi su vari settori che vanno dal taglio dell’irap alle imprese, alla detassazioni sulla busta paga ( gli ottanta euro di bonus sullo stipendio).
Il "Remigino" Matteo ne combina sempre una...
Il
piano per l’edilizia scolastica, preannunciato nel discorso di fiducia
alle Camere all’atto dell’insediamento del Governo lo scorso mese di
febbraio, ha preso il via dopo un’istruttoria che ha coinvolto tutti i
Comuni italiani. Pochi giorni fa sono stati liberati 1.094.000.000 di
euro da utilizzare nel biennio 2014-2015 per la costruzione di nuove
scuole e per la ristrutturazione di quelle esistenti. Si tratta, in
buona sostanza, di risorse finanziarie che i Comuni hanno già in cassa
ma che, senza l’intervento del Governo Renzi, non avrebbero potuto
essere materialmente spese in quanto bloccate dal patto di stabilità.
Grazie allo sblocco e alla conseguente disponibilità a favore del Comune
di 2 milioni di euro, a Novate questo provvedimento si tradurrà della costruzione della nuova scuola elementare di via Brodolini,
un edificio risalente agli anni 70 che ultimamente ha evidenziato tutta
la sua obsolescenza e rispetto al quale l’Ufficio Tecnico del nostro
Comune aveva già valutato la maggiore convenienza economica della
costruzione ex novo rispetto a costosi interventi di manutenzione
straordinaria. Va sottolineato che il nostro Comune è il terzo in
Lombardia, dopo Bergamo e Cernusco sul Naviglio, per quanto riguarda
l’entità delle risorse messe a disposizione.
Adesso che Matteo Renzi e il suo Governo hanno mantenuto l’impegno preso,
dando un segnale forte e chiaro su come considerino nei fatti la scuola
il principale investimento per il futuro dei nostri figli e
dell’Italia, sta alla nostra Amministrazione Comunale dargli seguito.
Si tratta di realizzare il progetto esecutivo e poi mettere a gara i
lavori; il tutto, secondo l’Assessora Daniela Maldini, in tempi utili
per avviare il cantiere già la prossima estate. La costruzione della
nuova scuola a Novate, a nostro parere, può essere anche una importante
palestra per sperimentare una progettazione che non sia solo un fatto
meramente tecnico-ingegneristico. Costruire una scuola non è come
costruire una strada o un palazzo: la progettazione di
un edificio scolastico non può non tener conto delle attività didattiche
che lì verranno svolte. Al riguardo esistono esperienze e buone prassi
in Italia e in Europa che costituiscono ormai delle linee guida
consolidate in materia. Ci auguriamo quindi che siano
coinvolte nel percorso di progettazione tutte le rappresentanze dei
soggetti che, a vario titolo, saranno gli “utilizzatori” della scuola
(personale docente, personale ausiliario, genitori) e che possono avere
idee e suggerimenti per realizzare una vera e concreta #scuolabella.
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